I soggetti, dal punto di vista biochimico, differiscono ampiamente tra di loro, avendo una tendenza ereditaria ad accumulare grasso corporeo.
Questo sembra ovvio, ma alcune teorie hanno estrapolato che ogni persona è preposta ad essere a posto e sana ad un determinato livello di grasso corporeo e che il corpo può tornare a questo livello.
Niente di più sbagliato!
La quantità di lipidi abituali che trasportate, non è definita dai geni… è causata da ciò che fate e da ciò che mangiate.
Il grasso dipende dallo stile di vita.
Il corpo non ha un sistema di riferimento interno ma ha solamente un “livello abituale”. Se si rimane ad un livello particolare di grasso per un anno o due, il corpo sviluppa cellule adipose, i capillari, gli enzimi,
i nervi periferici, gli ormoni, i tessuti connettivi per supportarlo.
Riconoscerà il proprio livello di grasso e lo difenderà strenuamente. Questo è il vostro “fat point” o “soglia adiposa”.
L’organismo monitorizza costantemente il fat point con dei messaggeri ormonali che allertano il cervello anche quando un solo grammo di grasso viene utilizzato come carburante; quindi la solita pubblicità dietetica “dieci chili in dieci giorni” non può funzionare nel modo più assoluto.
Abbassando il metabolismo, aumentano le riserve di grasso, aumenta l’appetito e, quindi, il fat point è ben difeso.
È comunque possibile cambiare questo livello: alcuni studi famosi dimostrano che ci vogliono anni prima di ingrassare, pur mangiando molto.
In altre parole il corpo sposta il fat point verso l’alto molto lentamente. Per spostarlo verso il basso, bisogna operare nello stesso modo, cioè molto lentamente.
La regola numero uno per perdere grasso (e non peso corporeo) per sempre è:
NON PERDERE OLTRE DUE ETTI E MEZZO DI GRASSO PER SETTIMANA.
Da molti studi fatti è risultato che ogni perdita di peso superiore ai due etti e mezzo la settimana è un segnale non positivo.
Per i primi due mesi si vedranno dei cambiamenti non importantissimi, ma dopo 10/12 mesi il fat point sarà sceso del 3-6%.
Nel frattempo il corpo avrà rimodellato le cellule adipose, gli ormoni, gli enzimi, i capillari e gli altri tessuti.
In 12/15 mesi tornerete alla normalità senza aver intaccato una singola difesa corporea.
Per assicurarsi che si sta perdendo grasso e non tessuto muscolare, è essenziale misurare la composizione corporea (per esempio attraverso un test plicometrico) almeno ogni due mesi.
Nella dieta sarebbe meglio evitare i grassi saturi (grassi di origine animale, prodotti caseari e in alcuni oli vegetali) in quanto se in eccesso, vengono prontamente immagazzinati sulla vita, fianchi e cosce.
Evitare le diete popolari perché la maggior parte di questi programmi sono poveri di vitamine e minerali, non vi è riduzione di grasso corporeo ma solo un consumo di nutrienti essenziali del nostro corpo (proteine, ecc.).
Un nutriente, o meglio non nutriente, che aiuta a regolare il metabolismo è la fibra che ritarda l’assorbimento degli zuccheri e dei grassi.
Le diete ad alto contenuto di fibre facilitano l’assunzione energetica lenta che utilizza il cibo come energia piuttosto che come deposito di grasso corporeo.
Ricordate dell’importanza dell’esercizio fisico: il muscolo è il motore dove il grasso corporeo viene bruciato.
Fate qualsiasi cosa per mantenerlo attivo!
Il segreto è che, mentre il grasso viene bruciato, l’attività di tonificazione con sovraccarichi mantiene la massa magra.
Ricordatevi quindi che non esiste niente di miracoloso per dimagrire, ma solo una sana alimentazione bilanciata, un buon programma d’allenamento personalizzato e, soprattutto, non abbiate fretta;
lasciate che il corpo ritorni alla normalità nei tempi per esso necessari.
In fondo, se ci mettete troppo, la colpa è solo vostra!







