Lo stress è un fattore di rischio importante e spesso sottovalutato.

di Mario Alberto Catarozzo www.mariocatarozzo.it
Lo stress è un fattore di rischio per la salute fisica e mentale di ciascun individuo. Ma che cos’è? E poi, è sempre un rischio? Lo stress indica uno stato di tensione in cui si viene a trovare l’organismo in risposta a sollecitazioni di eventi-stimolo percepiti come stressori.
Uno stimolo non è fonte di stress di per sé, ma in relazione a come viene percepito dal singolo soggetto, quindi in relazione alle caratteristiche di ciascuno. Ciò che può essere stressante per uno di noi non lo è per un altro. Quando l’organismo percepisce come stressori determinati stimoli mette in atto una serie di risposte, alcune immediate ed altre più “ponderate”. Il medico austriaco Hans Selye definì lo stress come “Sindrome Generale di Adattamento” che si sviluppa in tre fasi: allarme – resistenza – esaurimento. In sostanza l’organismo reagisce ad uno stimolo stressante entrando in allarme, cerca di opporre resistenza alla modificazione dello stato di equilibrio che l’evento va a modificare per poi tentare di adattarsi e ritrovare così un nuovo equilibrio. Il tentativo di adattamento all’ambiente esterno è fondamentale per la sopravvivenza e questo l’uomo primitivo lo sapeva bene; tuttora i meccanismi biologici che garantiscono la sopravvivenza della specie
permangono. Laddove l’organismo non riesca in questo tentativo di affrontare l’evento per poi riportare l’equilibrio ecco che quella che doveva essere una situazione transitoria di stress permane nel tempo diventando così distress cronico, un fattore di rischio.
In sostanza, è come se vivessimo costantemente in allarme e sollecitati pur in assenza di specifici stimoli stressanti. In questa situazione può essere utile l’ausilio di un coach per fare il punto della situazione con se stessi e apportare piccoli o grandi cambiamenti di prospettiva e di comportamento. Spesso l’incidenza di un evento sulla propria vita dipende più dalla percezione che ne abbiamo e dall’interpretazione che ne diamo. Qui gioca un
fattore importante il , l’ e la . Non da ultimo, importante è la capacità di vivere con , in modo da saper prendere le distanze dalle situazioni e “disinnescarle” prima che ci travolgano emotivamente. Ecco 7 buone abitudini per gestire lo stress:
1 Uno stile di vita sano (attività fisica, alimentazione e riposo adeguato);
2 Ridere ogni giorno e adottare il pensiero positivo;
3 Mantenere attiva una rete di relazioni sociali per ricaricare le batterie;
4 Mentalità di problem solving, più sul “come” risolvere che sul “perché” a me;
5 Capacità di pianificare il proprio tempo per poterci ricavare quello per rigenerarci;
6 Comunicazione assertiva, comunicare efficacemente anche a livello emotivo;
7 Imparare a gratificarci dopo un successo, piccolo o grande che sia.
Fonte www.liveinmagazine.it









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